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Addio a Giorgio Albertazzi. Muore a 92 anni il "Perdente di successo"

maggio 28, 2016 - News

Si è spento alle 9.00 a Roccastrada in Toscana, nella casa della moglie Pia De’ Tolomei, un grande protagonista della scena teatrale del Novecento.
92 anni ricchi di arte, quella di cui non era mai sazio, quell’arte che avrebbe voluto l’accompagnasse fino alla fine, morendo come Molière sulla scena, nel mondo che gli era congenito, magari in un’opera di Shakespeare, autore da lui amato e che per anni ha rappresentato con maestria.
Il destino ha voluto che la prima come l’ultima opera da lui interpretate fossero proprio di William Shakespeare, iniziò infatti con  “Troilo e Cressida”, nel 1949, con la regia di Luchino Visconti al Maggio Musicale Fiorentino ed è del 2015 l’ultima interpretazione ne “Il mercante di Venezia” insieme a Franco Castellano al Teatro Ghione di Roma.
Protagonista non solo teatrale, Albertazzi fu attore anche per cinema e televisione, fu uno dei primi divi televisivi, presente infatti nel cast di tutti gli sceneggiati di successo prodotti dalla Rai negli anni ’60.
A metà degli anni ’70, dopo aver sperimentato cinema e tv anche in veste di regista, si dedicò quasi esclusivamente al Teatro, la sua vera passione, dopo aver già debuttato nel 1964 al Teatro Old Vic di Londra con l’Amleto diretto da Franco Zeffirelli, in occasione del 400º anniversario della nascita di Shakespeare; Questo debutto che gli valse una foto nella galleria dei grandi interpreti shakespeariani del Royal National Theatre, unico attore non di lingua inglese.
Ha lavorato con Zeffirelli, Fo, Calenda, Scaparro e moltissimi altri, con la sua opera ha lasciato un segno che non morirà mai; Il Ministro della Pubblica Istruzione Stefania Giannini lo ricorda così “Albertazzi è stato un protagonista assoluto del nostro teatro. Un pezzo importante del Novecento italiano. Un uomo così non muore mai”