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Calderòn al Teatro Argentina

aprile 18, 2016 - News

dal 30/4/2016 al 8/5/2016

di Pier Paolo Pasolini
regia Federico Tiezzi

drammaturgia di Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

con (in ordine di apparizione)
Sandro Lombardi, Camilla Semino Favro, Arianna Di Stefano, Sabrina Scuccimarra, Graziano Piazza, Silvia Pernarella, Ivan Alovisio, Lucrezia Guidone, Josafat Vagni, Andrea Volpetti, Debora Zuin, e con la partecipazione straordinaria di Francesca Benedetti

scene Gregorio Zurla
costumi Giovanna Buzzi e Lisa Rufini
luci Gianni Pollini
movimenti coreografici Raffaella Giordano
canto Francesca Della Monica
assistente alla regia Giovanni Scandella

la canzone “Ahi desesperadamente” è stata appositamente musicata da Matteo d’Amico


27 aprile | Teatro Argentina – Sala Squarzina ore 16.30 – ingresso libero
Incontro con Sandro Lombardi e la compagnia
Interviene Antonio Calbi


orari spettacolo
prima ore 21.00
martedì e venerdì ore 21.00
mercoledì e sabato ore 19.00
giovedì e domenica ore 17.00
lunedì riposo
durata 2 ore e 15 minuti senza intervallo
scarica qui il programma di sala

Produzione Teatro di Roma e Fondazione Teatro della Toscana

Calderón di Pier Paolo Pasolini è la straordinaria riscrittura del classico La vita è sogno di Calderón de la Barca, ambientato nella Spagna franchista durante gli anni del regime. Ma Calderón è soprattutto una precipitosa discesa agli inferi: del mondo sociale e di se stessi. Come un sogno che si chiude sempre in un altro sogno, Rosaura si risveglia in una classe sociale sempre diversa. Dal mondo aristocratico a quello piccolo-borghese fino alla miseria sottoproletaria, Rosaura è sempre straniera. Come straniero è sempre stato il suo scomodo autore, poeta civile, ma anche mistico, disperato profeta. Bloccati in una storia e in una società cui non vogliono appartenere, i protagonisti di Calderón vivono nello spazio doloroso fra la rabbia e la nostalgia, l’amore per il mondo e la rabbia verso gli adulti, i padroni della storia. Scritto nel 1966 e pubblicato nel 1973, unico dramma teatrale pubblicato in vita da Pasolini, il testo è la grande parabola di un conflitto generazionale più che mai contemporaneo. Tragedia in versi, dramma di poesia, grandioso affresco storico, Calderón risulta tuttora il punto più alto della drammaturgia italiana del secondo Novecento.

Federico Tiezzi – autore, attore e regista, dirige la Compagnia Lombardi-Tiezzi. Tra gli esponenti di punta della neoavanguardia italiana, si dedica in seguito a una forma di teatro di poesia volta a coniugare drammaturgia in versi e scrittura scenica in equilibrio tra incursioni nei classici (Shakespeare, Cechov) e nella drammaturgia contemporanea, italiana (Luzi, Parise, Pasolini, Testori) e straniera (Beckett, Bernhard, Brecht, Müller). Numerosi i riconoscimenti tra i quali i premi Ubu per Scene di Amleto I (1998), L’apparenza inganna (2000) di T. Bernhard e Gli uccelli di Aristofane (2004). Esordisce nella regia lirica nel 1991 con Norma , cui seguono, tra gli altri, Madama ButterflyDidone ed EneaLa La clemenza di Tito, Cavalieri di EkebùSimon Boccanegra, Lo stesso mare.

Sandro Lombardi – attore e scrittore, insieme a Federico Tiezzi e Marion D’Amburgo è il fondatore della Compagnia Lombardi-Tiezzi. Ha interpretato testi di Samuel Beckett, Heiner Müller, Mario Luzi, Alessandro Manzoni, Pier Paolo Pasolini, Bertolt Brecht, Goffredo Parise, Anton Cechov, Thomas Bernhard. Per quattro volte, tra 1988 e 2002, ha ricevuto il Premio Ubu per la migliore interpretazione maschile dell’anno. Tra le collaborazioni da ricordare, quelle con Giovanni Agosti, Alighiero Boetti, Giancarlo Cobelli, Marisa Fabbri, Roberto Fabbriciani, Peter Hirsch, Fausto Malcovati, Rainer Werner Fassbinder, Giovanni Frangi, Hanif Kureishi, Alessandro Mendini, David Riondino, Paolo Rosa, Mario Schifano, Hanna Schygulla.  È autore del saggio Gli anni felici. Realtà e memoria nel lavoro dell’attore (Garzanti 2004) e del romanzo Le mani sull’amore(Feltrinelli 2009).